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MY DREAMY WOODS web mag
Dove Regna Il Metal!
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FALKENBACH
Vocazione dannatamente nera!
NAZIONE: Germany
GENERE: Viking metal
STILE: Blackened Folk
Autori di sonorità epiche, mitologiche, i tedeschi Falkenbach rivelano a My Dreamy Woods tutta la propria “esenza” musicale.....
Come prima cosa, qual’è l’origine del nome “Falkenbach”? -Mi è venuto in mente un giorno e subito ho saputo che era il nome che avrei usato. Il significato di “Falkenbach” non è chiaro a nessun’altro che a me, perchè non puoi capire il significato di una parola come “Falcon-Brook”, non è un posto speciale o qualcosa di simile. Nessuno può capire il suo significato fino in fondo.
Sono rimasto veramente impresionato dalle vostre liriche, che mi sono piaciute parecchio, essendo basate sulla storia nordica e mitologia. Ma voi trattate le vostre liriche in maniera più epica rispetto altri gruppi che usano gli stessi argomenti. Come fate a produrre delle tematiche così differenti? -In apparenza le liriche trattano una sorta di storie fatate, ma se provi a guardare dentro le parole, se traduci ogni singolo carattere e simbolo, puoi vedere che c’è un differente significato. Le cose principali trasmesse dai Falkenbach sono aspetti di Aasatru e Vatan, l’iperborea “scienza dell’arte filosofica”. Falkenbach non è un qualcosa come una preghiera, ma contiene saggezza e conoscenza, inerente al mondo di oggi, sconosciuto dalla maggioranza delle persone. Non è quindi un messaggio superficiale come “Hail Satan!”, deve essere contenuto in un racconto, disegni ecc. e chiunque cerchi la sua origine, sarà in grado di decifrare tutto, finendo per prendere Falkenbach come una “guida” con molte direzioni differenti, ma tutte possibili da scegliere......
Come le liriche, la vostra musica è molto personale ed epica. Avete scelto un approccio differente in confronto ad altri gruppi che suonano musica simile, che scelgono di puntare sull’impatto e la potenza. Come create il vostro particolare sound? -Questo tipo di sound è principalmente dovuto all’intervento del “Blue House Studio”. Ho cercato di spiegare che tipo di sound cercavo ed in tutto e per tutto hanno fat- to un buon lavoro, specialmente per il la-voro di debutto, non è vero? Sicuramente la prossima volta il sound sarà migliore per batteria e chitarra! Il “Blue House Studio” ha molto equipaggiamento, ma siccome fin’ora non hanno avuto niente a che fare con questo tipo di musica, stato difficile trovare un buon sound. Ora sanno molto di più come il sound dovrà essere, e tempo fa ho registrato una nuova canzone in questo studio. Fidati di me, il sound è migliorato molto! Penso si possa capire quanto sia buono un album dal suo artwork, e penso che il tuo è veramente meraviglioso.
Come hai scelto i disegni e cosa rappresentano per te? -La qualità di alcune parti del Cd non è venuta molto bene, per esempio la foto o la “bottom card”, non è vero? Ma tuttavia penso sia ok. Tutti i disegni riguardanti una canzone in particolare, sono qualcosa come un indicatore visivo su cosa la canzone è basata. I disegni si adattano perfettamente alla verità su cui si basano i Falkenbach, penso. Tuttavia, ho trovato queste immagini in un libro di vecchie tradizioni teutoniche, che non è meritevole di nulla se non questi disegni. Ma l’ultimo disegno dell’inlay l’ho preso da “ Vatan- Path of the North”, un libro meritevole di essere controllato, ma neanche così speciale.
Quali sono le tue credenze religiose e spirituali? Pensi che la musica possa aiutare la crescita spirituale di un uomo? -Aasatru oggi è molto conosciuto nella scena attraverso gruppi come Enslaved, Bathory ecc. e recentemente tutti i satanisti sembrano essere orgogliosi delle loro fede pagana e degli antenati pagani. I vichinghi sembrano essere molto affascinanti, non è vero? Beh, in ogni caso per me non è una storia fatata, non è il passato nè la religione, ma la pura realtà, che spesso deve essere attentamente interpretata. Basato a questo è Vatan, un misto di arte, flosofia e scienza, ma all’incirca una religione. Vatan manifesta principalmente la sua anima e le sue possibilità. Esso non giudica niente, non ha nessuna regola o legge, ma mostra la tua meta da raggiungere, non ha importanza se sarà buona o cattiva, dipende da te. Dal mio punto di vista Vatan dà molta più libertà, sei in grado di realizzare la maggior parte dei tuoi scopi, e così ti mostra quali sono validi dopo averli raggiunti, non è altro che un passo verso te stesso. Non è facile spiegare altro, ma chi è interessato è libero di scrivermi, Vatan non è occultismo segreto, fatto per pochi scelti! La musica è uno dei migliaia di modi per maturare, dipende dalla propria attitudine e la musica stessa, naturalmente. E’ come un puzzle, può essere adatta ad ognuno di noi, e può ingrandirsi. La questione non è se la musica è adatta, o se le musiche sono magnifiche, o se le sue liriche sono stupende, non è abbastanza importante cosa rappresentino alla fine, se uno sente che tutto questo lo aiuta, può farlo mautrare, capisci cosa stò cercando di dire?
Non conosco molto bene la scena musicale tedesca, ma so per certo che ci sono una ventina di gruppi che propongono ogni genere di musica. Qual’è la situazione adesso e cosa ci possiamo aspettare dal tuo paese in futuro? -Mi dispiace, ma non ho niente a che fare con nessuna scena, per cui non posso risponderti circa questo aspetto. A volte ascolto una cassetta o un Cd, ma non sono in grado di avere una reale opinione su un gruppo o su tutta la scena. Solitamente non vado ai concerti, ed ho giusto un paio di amici, e per questo sono la persona meno adatta a cui chiedere informazioni su alcuna scena, mi spiace!
Hai mai avuto problemi a causa della musica che suoni? Trovi facilmente spazi per suonare la tua musica o è difficile (come in Italia)? -Prima di tutto voglio dire che non ho mai avuto nessun problema per la musica che suono, dal mio punto di vista, semplicemente perchè qua nessuno conosce nulla a riguardo. Non mi comporto neanche come un satanista (che penso abbiano molti problemi con i cristiani di tutto il mondo, giusto?), nè parlo spesso delle mie credenze. Non è difficile trovare una sala prove, molto dispendiosa. Io non ho bisogno di posti come questi. Il posto in cui vivo mi permette di suonare ogni strumento voglio, perchè io suono sempre con le cuffie (ad esclusione delle percussioni, ecc), ed i miei vicini sono abbastanza tolleranti (beato te, ndr). Ma conosco delle persone in una città vicina, che hanno molti problemi con le sale prove, le persone che le frequentano ecc., così penso che la mia situazione non sia molto frequente! (pensi bene, ndr).
Penso che l’unico artista che possa essere comparato a te sia Mortiis. Sei d’accordo con il mio paragone, o hai una differente opinione in proposito? -I Falkenbach usano molti strumenti, dai più tipici come batteria, chitarra (anche acustica), tastiere, ecc., a quelli inusuali come percussioni antiche, differenti tipi di flauti, ecc. Mortiis è un progetto “synth”. Forse alcune persone comparano le fantasie di entrambi, ma questo è al 100% sbagliato, perchè Mortiis è un gruppo realmente “fantasy” (da quanto so) ed i Falkenbach descrivono la realtà. Non c’è NIENTE in comune, realmente: può essere che alcune persone hanno emozioni simili nel momento in cui ascoltano Mortiis o i Falkenbach, ma il motivo è l’ascoltatore, non la musica!
Quali gruppi ti hanno influenzato maggiormente, e quali ti piace ascoltare? -Mi piace ascoltare R. Wagner , E. Grieg, F. Groothe, Enya, ecc. e qualche volta Bathory, Gehenna, ecc., ma nessuna di questi ha finora influenzato i Falkenbach, semplicemente perchè non amo nessun gruppo sulla Terra, e non adoro più nessuna canzone in particolare. Forse qualche anno fa, i Falkenbach musicalmente erano influenzati dai Bathory, ma questa non è più una colpa.
Quali sono i tuoi libri preferiti sulla mitologia nordica? -Solo due: l’ Edda, naturalmente, ed un libro sul Vatan, che non puoi comprare in nessun negozio.
La No Colours Records è una giovane record label. Come stà lavorando? -Penso che ci siano molte giovani labels rispetto alla No Colours. Ma, in ogni caso, dal mio punto di vista hanno fatto e fanno un buon lavoro! Sono stato libero di scegliere lo studio che volevo,non ho avuto fretta per la registrazione ed il mixaggio, ed in tutto e per tutto, hanno giocato un ruolo importante per la realizzazione di “...En Their Medth Riki Fara...”. Gli devo molto, perchè hanno creduto nei Falkenbach fin dall’inizio, ed hanno reso tutto ciò possibile. Tuttavia ci sono aspetti negativi, come la mancanza di promozione, per esempio, ma la No Colours è una label underground ed è solo interessata alla vendita dei Cd, ma anche nel supporto degli ideali e scopi del gruppo, così va bene lo stesso. L’unico problema reale, dal mio punto di vista, è il boicottaggio di grandi distributori e magazine, qui in Germania contro la No Colours, dovuto ad alcune dicerie che li riguardano. Anche i Falkenbach sono stati oggetti di boicottaggio, e questo non è corretto!
Un ultima domanda: sei soddisfatto del lavoro o senti che avreste potuto fare meglio? -Meglio sicuramente, ma il lavoro svolto fin’ora per il debut è ok, e penso che non ci sia niente da rimpiangere, non è così? Per il prossimo lavoro dovremo migliorare il sound. Sarà un passo indietro, attraverso le origini dei Falkenbach, e spero che le persone lo capiscano.
INTERVISTA DI: mauro
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